{"id":15614,"date":"2022-01-13T11:20:55","date_gmt":"2022-01-13T10:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/molinovigevano.com\/?p=15614"},"modified":"2026-06-24T15:30:02","modified_gmt":"2026-06-24T13:30:02","slug":"palline-di-pizza-avanzate-ecco-come-riutilizzarle-al-meglio","status":"publish","type":"guide","link":"https:\/\/molinovigevano.com\/guide\/palline-di-pizza-avanzate-ecco-come-riutilizzarle-al-meglio\/","title":{"rendered":"Palline di pizza avanzate? Ecco come riutilizzarle al meglio!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettere le mani in pasta, magari in previsione di una cena fra amici, preparare con cura tutti gli ingredienti, iniziare a stendere l\u2019impasto e vederlo prendere forma\u2026pu\u00f2 essere qualcosa di meraviglioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quante volte, alla fine, ci \u00e8 capitato di aver magari esagerato con le dosi e ci accorgiamo di aver avanzato delle palline di pizza, non pi\u00f9 utilizzabili il giorno dopo a causa dell\u2019eccessiva maturazione? Quando succede questo&#8230;meglio buttarle via?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, c\u2019\u00e8 un modo per rendere queste palline di pizza ancora utili e grazie al quale potrai ottenere un pane leggero, fragrante e gustoso: baster\u00e0 utilizzarle quasi come una biga, pi\u00f9 propriamente come <strong>pasta di riporto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>COSA \u00c8 LA PASTA DI RIPORTO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli appassionati-neofiti, la pasta di riporto (anche nota come criscito) \u00e8 forse uno dei metodi pi\u00f9 antichi per la panificazione: una porzione di impasto avanzato e utilizzato per una nuova lavorazione, al posto del classico lievito di birra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>INGREDIENTI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito, ingredienti e procedura per il riutilizzo delle palline per pizza avanzate:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palline di pizza non utilizzate: 1000 gr<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Farina: 170 gr circa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lievito fresco: 1,70 gr circa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Miele: 1,70 gr circa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Acqua: 100 gr<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>PROCEDIMENTO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unite gli ingredienti nella planetaria e fate girare per 10 minuti in prima velocit\u00e0 finch\u00e9 l\u2019impasto non risulter\u00e0 omogeneo; dopodich\u00e9, aggiungete ancora 20 gr di acqua e 3 gr di sale, azionando la seconda velocit\u00e0 per almeno 5 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l\u2019impasto sar\u00e0 completamente formato, oliate un mastello e mettetelo in frigo per tutta la notte: all\u2019indomani, l\u2019impasto dovr\u00e0 quanto meno essere raddoppiato.<br>\nLe ore necessarie di lievitazione dipenderanno dal raggiungimento del raddoppio dell\u2019impasto, quindi anche dalla quantit\u00e0 di lievito inserita nell\u2019impasto stesso della pizza e dalla loro maturazione: 24, 48, 72 ore? Indicativamente, con uno 0,2% di lievito sull\u2019impasto della pizza, una maturazione di 24 ore ed un 1% su 170 gr aggiuntivi, avremo all\u2019incirca un raddoppio della pasta a 5\/6 gradi in 12 ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta ottenuto il raddoppio dell\u2019impasto, fatelo stemperare a temperatura ambiente per almeno 1h, rovesciatelo poi su di un ripiano infarinato, spezzate e infornate direttamente a 220\/230 gradi.<br>\nLa spezzatura dovr\u00e0 essere di 60 gr circa per piccole ciabattine; se volete ottenere dei filoni da tagliare, la pezzatura dovr\u00e0 essere almeno di 400 gr.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo di cottura si basa sulla pezzatura, ma tendenzialmente occorreranno 25\/30 minuti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>CONSIGLI UTILI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, potrete realizzare questo processo anche la mattina, ma in questo caso non sar\u00e0 necessario mettere l\u2019impasto in frigo, ma farlo lievitare a temperatura ambiente per 2\/3 ore, per poi infornarlo.<br>\nA voi la scelta in base alle necessit\u00e0 lavorative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia il consiglio \u00e8 di svolgere questa operazione la sera e con il frigo, per permettere all\u2019impasto di maturare ulteriormente e con lentezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine della procedura, otterrete un pane perfettamente alveolato, dal gusto intenso e dalla consistenza fragrante, gustoso e digeribile; e tutto questo proprio grazie a quelle palline di pizza che rischiavano di essere buttate via e che invece hanno magistralmente svolto la funzione di pasta di riporto per il nostro pane del giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vuoi saperne di pi\u00f9?<\/strong><br>Chiedi un consiglio gratuito ai nostri Maestri Pizzaioli<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/molinovigevano.com\/contatta-i-maestri-molino-vigevano\/\">Contatta i Maestri<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo spieghiamo come utilizzare le palline di pizza avanzate e ottenere un pane leggero, fragrante e gustoso.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15619,"menu_order":0,"template":"","categoria_guida":[],"tag_guida":[],"class_list":["post-15614","guide","type-guide","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/guide\/15614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/guide"}],"about":[{"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/types\/guide"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/users\/2"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/guide\/15614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23867,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/guide\/15614\/revisions\/23867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/media\/15619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/media?parent=15614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categoria_guida","embeddable":true,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/categoria_guida?post=15614"},{"taxonomy":"tag_guida","embeddable":true,"href":"https:\/\/molinovigevano.com\/molinovigevano-api\/wp\/v2\/tag_guida?post=15614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}